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Serpentine Gallery 2015, è il turno di SelgasCano.

L’estate è alle porte e come ogni anno ciò significa che il giardino della Serpentine Gallery a Londra si anima con uno dei stupendi padiglioni creati da grandi artisti. Innanzi tutto dobbiamo dire che non abbiamo parlato del padiglione della scorda edizione, che è stato realizzato da Smiljan Radić, ed era un enorme uovo/sasso poggiato su dolmen e menhir, per qualche ragione si è sfuggito e ci spiace. Oggi però vediamo il padiglione che Selgascano, o SelgasCano, realizzerà a londra. Il duo madrileno, famoso per i suo stupendi progetti fatti di colori vivaci, materiali poveri e leggeri, si unisce alla lunga lista di architetti ed artisti che da ne 15 anni hanno collaborato con il museo. Questo è quello che dicono del loro lavoro:

“… Abbiamo cercato un modo per permettere al pubblico di sperimentare l’architettura attraverso semplici elementi: struttura, leggera, la trasparenza, le ombre, la leggerezza, la forma, la sensibilità, il cambiamento, la sorpresa, il colore e materiali. Abbiamo quindi progettato un padiglione che incorpora tutti questi elementi. Le qualità spaziali del Padiglione dispiegano solo quando si accede alla struttura e di essere immersi in essa. Ogni ingresso consente un percorso specifico nello spazio, caratterizzato dal colore, luce e forme irregolari con volumi sorprendenti. Ciò si ottiene creando un guscio a doppio strato, in plastica opaca e traslucida base di fluoro (ETFE) in una varietà di colori …”

Vedremo più avanti il risultato!

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SOM progetta la nuova capitale egiziana.

Oramai non ci sorprendiamo nemmeno più quando sentiamo che qualche riccastro ‘Paperon De Petrolis’ decide di costruire una capitale in un deserto. Certo la nuova capitale del Cairo, la terza per essere precisi, è al quanto necessaria. La megalopoli sul Nilo è una delle città più densamente popolate del globo e i problemi di circolazione e salubrità sono davvero gravi. Certo nelle sua stesse condizioni ci sono molte altre città, ma il Cairo ha vicini importati che le vogliono bene diciamo e che la vogliono veder crescere. La nuova miliardaria capitale egiziana sarà una smart city sostenibile e innovativa e il tutto sarà progettato dal super studio SOM, che ha già realizzato il grattacielo più alto del mondo e tante altre casette in giro qua e la. Dobbiamo dire però, che prima delle case sarebbe bello costruire una solida democrazia.

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Salone 2015: intro.

photo by SLV_001

Manca pochissimo all’inizio dei giochi! Tra meno di un mese Milano vedrà arrivare la prima grande rata di ospiti quest’anno. Dal 14 al 19 Aprile si terrà il classico ritrovo milanese del design internazionale: il Salone, e soprattutto il Fuorisalone! Il centro di Milano si riempirà di hipster con foltissime barbe e look improponibili tutti curiosi e vogliosi di incontrare il designer famoso di turno e di vedere le ultime novità. Noi ovviamente non possiamo tirarci indietro, perché questo è quello che ci piace e quindi ci buttiamo a capofitto! Ark.inU come ogni anno sarà il prima fila con le vesciche ai piedi e tante bottigliette di caffè freddo nella shopper omaggio di qualche brand, il tutto più o meno gratis. Le aree di interesse sono più o meno le stesse, abbiamo la grande fiera e il grande marasma in centro tra i design districs di Brera, Tortona. Che dire preparatevi, riscaldatevi e cominciate a mettere via i soldi… questo è solo l’inizio!

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Top 10: Dieci libri che puoi leggere gratis.

I soldi non crescono sugli alberi!… tecnicamente si… ma no! Non possiamo averne quanti vogliamo… beh in effetti potremmo. Ok diciamo comunque che ora non abbiamo soldi illimitati e tante cose che si servirebbero e dovremmo avere per formarci non possiamo averle. I libri di architettura, come sappiamo bene, costano tanto. Basta fare due conti di quanti soldi abbiamo speso durante l’università per renderci conto che potevamo risanare il debito greco… due volte. Quindi è più che lecito che quando troviamo cose gratis ci buttiamo come aquile su un topolino (povero topolino). Ecco dunque 10 libri che possiamo leggere on line, gratis, e risparmiare per pagare la prossima tassa universitaria…

1 – Japan : Its Architecture, Art, And Art Manufactures

2 – Le Corbusier: Elements of a Synthesis

3 – Architecture And Furniture

4 – The Lesson Of Japanese Architecture

5 – Modern California Houses; Case Study Houses 1945-1962

6 – Louis Sullivan As He Lived: The Shaping Of American Architecture

7 – The Architectonic Colour: Polychromy in the Purist Architecture of Le Corbusier

8 – Seven Lamps of Architecture

9 – Eric Mendelsohn

10 – Vitruvius: The Ten Books on Architecture

[fonte:archdaily]

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Pritzker 2015: Frei Otto, premio postumo.

© Ingenhoven und Partner Architekten, Düsseldorf

Il Premio Pritzker 2015 è stato assegnato, anticipatamente quest’anno, all’architetto Frei Otto, deceduto lunedì scorso.

Il lavoro di Otto divenne comunemente celebre durante nel Olimpiadi di Monaco 1972, quando il mondo ammirò il suo stadio realizzato con vele di vetro, una tenso struttura unica, organica, che ha segnato la storia dell’architettura. Otto era stato messo a conoscenza della vincita prima della sua morte.

© Atelier Frei Otto Warmbronn

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Nuovi territori.

Christian Kerez

Questa è l’impressione, anche se poi di nuovo non c’è proprio nulla, sono continue ripetizioni e echi di cose che abbiamo visto e rivisto, cose di ormai mezzo secolo fa eppure se sembra nuovo un motivo ci deve essere. Non possiamo dire che il “modernismo” e il “minimalismo” siano costantemente al cospetto di esempi vividi di queste teorie progettuali ogni giorno. Eppure ogni volta che guardiamo ad esempi contemporanei di questi artefatti non possiamo negare che il linguaggio sia sempre efficace per comunicare qualcosa di altro, diverso e agli antipodi di qualcosa di quotidiano. Quali siano i nuovi territori dell’architettura è difficile definirlo, perché si tratta di una pratica in evoluzione e i territori si fondo, continuano ad intrecciarsi. La nostra casa di domani sarà un “organismo” parametrico, astronavi sul territorio, dove la tecnologia domina ed è palesata soprattutto nella generazione delle forme oppure una costruzione minima, limitata nei materiali magari simili a quelli vecchi ma rinnovati nella composizione e nel processo di utilizzo, dove la tecnologia domani ma è integrata e mascherata. Dopo domani non sarà ancora come la fantascienza ce lo mostra oggi. Domani sarà meno, diceva un designer non troppo amato che come sappiamo tutti ha copiato questo aforismo da un signore di altro spessore. Abbiamo bisogno di spazi nuovi, ma che linguaggio utilizzare? Il migliore.

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IKEA smart.

Si possono dire sicuramente molte cose poco belle riguardo IKEA, anche se ora come ora non me ne viene in mente nessuna, ma si possono dire altrettante cose belle! Tra queste il fatto che IKEA non abbia mai smesso di fare ricerca e di guardare a ciò che gli sta attorno. Certo la lettura viene fatta a modo suo ma è comunque molto ben fatta… non serve che le innovazioni costino molto. Il colosso svedese ha lanciato la collezione HOMESMART, casa intelligente. La collezione consiste di lampade con integrato un sistema di ricarica wireless per gli smartphone, ma non solo! infatti i pod di ricarica sono disponibili in numerose versioni e si possono installare a proprio piacimento anche sui vecchi mobili. Una operazione geniale che porta il design del collaudato David Wahl, già veterano tra i designer del gruppo. Certamente IKEA ha dovuto aspettare qualche tempo prima di proporre questa nuova collezione, quel tanto perché la tecnologia si stabilizzasse diciamo, ma ora può diffonderla su larghissima scala a prezzi molto accessibili. La collezione sarà in vendita da aprile.

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Nuova geografia globale.

Jeffrey Linn ha realizzato una serie di mappe irreali che ritraggono la nuova geografia mondiale una volta che i ghiacci polari si saranno completamente disciolti. Purtroppo non usiamo un tempo ipotetico perché se le cose continuano come stanno ora, questo tragico evento è praticamente una certezza. Ovviamente queste immagini sono una provocazione e ovviamente servono da monito. Cerchiamo di essere più seri su questo argomento e di impegnarci molto di più. La avviamo o no questa terza rivoluzione industriale? 

 

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Kanye week.

Kanye West ci ha sempre provato a fare tutto, secondo certi non ci sta riuscendo secondo altri è sulla strada buona. Sta di fatto che questa stagione ci è quasi riuscito, a suon di collaborazioni è riuscito a mostrare il suo lavoro da stilista. Grazie ad Adidas Originals West ha presentato la sua prima collezione YEEZY SEASON 1, ciò preclude una season 2 in teoria. West si è inspirato alle gang londinesi e ai look dei protestanti nelle strade durante gli eventi passati molto recenti, che stanno interessando tutto il mondo. Kanye ha collaborato con l’amica Vanessa Beecroft, artista nostrana bravissima e celebratissima. La sfilata infatti non è stato qualcosa di odierno ma una vera e propria performance studiata dall’artista. Alla fine di questa Kanye ha debuttato una delle canzoni del suo ultimo album in uscita a breve “Wolves” in collaborazione con Sia e Vic Mensa. Tutto continua a mischiarsi e il caos si intensifica…

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